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Sostenibilità

Sostenibilita artIl concetto di sostenibilità implica la capacità di un processo di sviluppo in grado di sostenere, nel corso del tempo, la riproduzione del capitale mondiale. Questo capitale è rappresentato dall’Ambiente, dalla Società, dall’Economia.

Sostenibilità ambientale: è la capacità di preservare nel tempo le tre principali funzioni degli ecosistemi: la funzione di fornitore di risorse, la funzione di ricettore di rifiuti e la funzione di fonte diretta di utilità. All’interno di un sistema territoriale, per sostenibilità ambientale, si intende la capacità di valorizzare l’ambiente in quanto - elemento peculiare - del territorio, garantendo al contempo la tutela ed il rinnovamento delle risorse naturali e del patrimonio.

Sostenibilità economica: è la capacità di un sistema economico di generare una crescita duratura degli indicatori economici e in particolare, la capacità di generare reddito e lavoro per il sostentamento delle popolazioni. All’interno di un sistema territoriale per sostenibilità economica si intende la capacità di produrre e mantenere nel territorio il massimo del valore aggiunto combinando efficacemente le risorse, con il fine di valorizzare la specificità dei prodotti e dei servizi territoriali.

Sostenibilità sociale: è la capacità di garantire condizioni di benessere umano (sicurezza, salute, istruzione) equamente distribuite per classi e per genere. All’interno di un sistema territoriale per sostenibilità sociale si intende la capacità dei soggetti di intervenire insieme, ed efficacemente, in base ad una stessa concezione del progetto, incoraggiata da una concertazione fra i vari livelli istituzionali. In altre parole, il concetto di - sviluppo sostenibile - viene portato su un piano etico e politico che implica l’uguaglianza dei diritti per le generazioni future, ottenibile attraverso l’eredità di una natura intatta.

Sviluppo sostenibileIn linea di massima e coerentemente con quanto stabilito a livello mondiale, a partire dalla conferenza O.N.U. del 1972 a Stoccolma, il concetto generale, quando si parla di sostenibilità è imperniato sulla tutela del pianeta che non è solamente un “contenitore” inerte di forme di vita (tra cui la razza umana) , ma un vero e proprio “essere vivente” in grado di evolversi grazie al corretto comportamento delle forme di vita in esso presenti (noi compresi). Come il nostro corpo umano per funzionare al meglio ha bisogno che tutti gli organi e le cellule che li compongono siano integri, che ci sia nell’atmosfera quella precisa percentuale di gas che compongono l’aria che respiriamo, anche il pianeta Terra di fatto, è abitabile, da tutte le forme di vita, grazie alla biodiversità, ovvero le varietà genetiche delle forme di vita presenti sulla Terra e dei rispettivi ecosistemi a cui sono messe in relazione. L’ecosistema è una porzione di Terra dove forme di vita animale e vegetale interagiscono con l’ambiente circostante che può essere formato dal suolo, dai fiumi, mari e oceani. L’ambiente naturale è per la razza umana fonte di cibo, energia, materie prime e di tutti quegli elementi che ci consentono di vivere, essendo anche il motore delle nostre economie. La natura ha, quindi, un valore unico ed è considerato il bene primario da tutelare per iniziare ad entrare nel paradigma della sostenibilità.

Come il nostro corpo umano, quando si ammala, cerca naturalmente di “resistere” e trovare una soluzione ad alcune malattie che lo assalgono, attraverso per esempio gli anticorpi, anche gli ecosistemi del nostro Pianeta, quando vengono “attaccati” da elementi che ne pregiudicano il buon funzionamento, hanno una certa capacità di “resilienza”, ovvero la capacità di ritornare al loro stato iniziale di funzionamento. In effetti, gli ecosistemi, si possono paragonare agli organi del corpo umano e per questo motivo, il concetto di sostenibilità ambientale, è imperniato sulla capacità di preservare, come ho detto sopra, le tre principali funzioni degli ecosistemi stessi e cioè, il compito di fornire risorse, di ricevere e smaltire rifiuti e di fonte diretta di utilità. Senza queste sinergie; e quindi se non cominciamo ad applicare un comportamento basato sul concetto di sostenibilità ambientale, modificando i comportamenti attraverso intanto la conoscenza e il rispetto delle regole biologiche, il nostro Pianeta fra una cinquantina d’anni, andrà in collasso, con gravi conseguenze anche per noi umani che purtroppo siamo stati la causa di tutto questo.

EcosistemaQuanto detto non deve però essere percepito come un avvertimento proibitorio. Oggi la comunicazione ambientale più diffusa si riferisce solo alle catastrofi e ai divieti, non è diretta in quanto non intercala alla base, informazioni scientifiche chiare e facilmente assimilabili. Molti, in effetti, assimilano solo le “proibizioni” e le “catastrofi”, senza comprendere il significato della perdita poiché non conoscono il valore di ciò che si perde. Si comunica il concetto di sviluppo sostenibile e di tutela dell’ambiente, come una proibizione legale e quindi, non si genera consapevolezza nelle persone, proprio perché non si comunica conoscenza. Il concetto di sostenibilità per essere assimilato da tutti al fine di rientrare nei comportamenti virtuosi, necessita di conoscenza, perché tutti prima di adottare dei comportamenti, dobbiamo capirne il significato , non una necessità astratta. E poi, soprattutto, dobbiamo condividere consapevolmente questo significato in modo naturale.

La legge italiana definisce il concetto di sviluppo sostenibile attraverso un Decreto Legislativo in materia di ambiente e precisamente il D.Lgs. del 3 Aprile 2006 n. 152, dove all’art. 3-quater si definiscono gli obiettivi da raggiungere:

  1.     Ogni attività umana giuridicamente rilevante ai sensi del presente codice deve conformarsi al principio dello sviluppo sostenibile, al fine di garantire all'uomo che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non possa compromettere la qualità della vita e le possibilità delle generazioni future.
  2.     Anche l'attività della pubblica amministrazione deve essere finalizzata a consentire la migliore attuazione possibile del principio dello sviluppo sostenibile, per cui nell'ambito della scelta comparativa di interessi pubblici e privati connotata da discrezionalità gli interessi alla tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione.
  3.     Data la complessità delle relazioni e delle interferenze tra natura e attività umane, il principio dello sviluppo sostenibile deve consentire di individuare un equilibrato rapporto, nell'ambito delle risorse ereditate, tra quelle da risparmiare e quelle da trasmettere, affinché nell'ambito delle dinamiche della produzione e del consumo si inserisca altresì il principio di solidarietà per salvaguardare e per migliorare la qualità dell'ambiente anche futuro.
  4.     La risoluzione delle questioni che coinvolgono aspetti ambientali deve essere cercata e trovata nella prospettiva di garanzia dello sviluppo sostenibile, in modo da salvaguardare il corretto funzionamento e l'evoluzione degli ecosistemi naturali dalle modificazioni negative che possono essere prodotte dalle attività umane.

La prospettiva di garanzia dello sviluppo sostenibile, fonda le sue radici sulla conoscenza e sulla comprensione dei sistemi ambientali. Solo in questo modo tutti potranno, in modo naturale, adottare comportamenti virtuosi e lasciare in eredità un pianeta integro.

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